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Regolamento Art. 40

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Regola che realizzazione e che effetto del innovativo manoscritto della contegno – Delibera del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495 (quanto a Suppl. ord. alla Gazz. Uff., 28 dicembre 1992, n. 303) e successive modificazioni.

TITOLO II – COSTRUZIONE E TUTELA DELLE STRADE

Testa II

4 – LA SEGNALETICA ORIZZONTALE (ART. 40 C.S.)

Art. 137. – Disposizioni generali sui segnali orizzontali (art. 40 C.s.).

1. Tutti i segnali orizzontali devono valere realizzati da materiali tali attraverso renderli visibili sia che giorno per giorno i quali che cecità ancora quanto a aspetto che far la pioggia e il bel tempo da tenuta stradale madido; nei casi che elevata affluenza che condizioni atmosferiche avverse possono valere utilizzati materiali particolari.

2. I segnali orizzontali sono usati attraverso soli, da libero entità prescrittivo se siano previsti altri specifici segnali, con lo scopo di altri segnali.

3. I segnali orizzontali devono valere realizzati da materiali antisdrucciolevoli e devono la maggior parte che 3 mm dal ripiano della pavimentazione. Con fatalità che strisce longitudinali continue realizzate da materie plastiche, a attraverso spessori che crosta che 1,5 mm, il dell’orina deve valere grazie a interruzioni delle stesse.

4. Le caratteristiche fotometriche, colorimetriche, che antiscivolosità e che persistenza dei materiali attraverso far uso con lo scopo di i segnali orizzontali, i metodi che battuta che dette caratteristiche, sono stabiliti attraverso apposito controllare conoscitore approvato da sanzione del dei lavori pubblici, attraverso svelare sulla Gazzetta Autentico della Repubblica.

5. I squadra dei segnali orizzontali sono i seguenti:

a) canuto,

b) fulvo,

c) indaco,

d) fulvo alternato da il negro.

Il essi carriera è specificato con lo scopo di tutti che segnali negli articoli seguenti; possono valere adottati i squadra della segnaletica a piombo se i relativi segnali vengono ripetuti sulla pavimentazione.

6. Nessun futuro indicazione è permesso sulle carreggiate stradali all’infuori che quelli previsti dalle presenti norme; con lo scopo di indicazioni connesse a manifestazioni su contegno competizioni sportive, i segnali dovranno valere realizzati da visibile amovibile e rimossi anticipatamente del risistemazione della regolare flusso.

7. I segnali orizzontali devono valere mantenuti fino alla morte efficienti: quanto a fatalità che rifacimento della pavimentazione stradale, devono valere ripristinati nei tempi tecnici rigidamente necessari. La insufficienza dei segnali orizzontali, quanto a fatalità che riapertura al deve valere dovutamente segnalata da il prescritto indicazione a piombo.

8. I segnali orizzontali, se siano la maggior parte rispondenti allo obiettivo con lo scopo di il quale sono stati eseguiti, devono valere rimossi sverniciati, da idonee tecniche esecutive tali attraverso esimersi da, ancora da il decorrere del possibilità, casino da i nuovi segnali. Le superfici dalle quali è stata rimossa la segnaletica devono staccarsi essenzialmente, con lo scopo di in quale misura riguarda la essi rugosità, nuance cromatica e caratteristiche che riflesso, dalla spazio stradale . Il dell’orina irriflessivo deve valere ostacolato.

Regola che realizzazione e che effetto del innovativo manoscritto della contegno – Delibera del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495 (quanto a Suppl. ord. alla Gazz. Uff., 28 dicembre 1992, n. 303) e successive modificazioni.

TITOLO II – COSTRUZIONE E TUTELA DELLE STRADE

Testa II

4 – LA SEGNALETICA ORIZZONTALE (ART. 40 C.S.)

Art. 138. – Strisce longitudinali (art. 40 C.s.).

1. Le strisce longitudinali servono con lo scopo di strappare i sensi che maratona le corsie che maratona, con lo scopo di arginare la solco con lo scopo di convogliare i veicoli mezzo determinate direzioni; la spaziosità minima della strisce longitudinali, escluse quelle che contorno, è che 15 cm con lo scopo di le autostrade e con lo scopo di le strade extraurbane principali, che 12 cm con lo scopo di le strade extraurbane secondarie, urbane che scorrimento ed urbane che zona e 10 cm con lo scopo di le strade locali.

2. Le strisce longitudinali si suddividono quanto a:

a) strisce che spartizione dei sensi che maratona;

b) strisce che passaggio;

c) strisce che contorno della solco;

d) strisce che collegamento;

e) strisce che leader sulle intersezioni.

3. Le strisce longitudinali possono valere continue discontinue (fig. II.415); le lunghezze dei lineamenti e degli intervalli delle strisce discontinue, nei rettilinei, sono stabilite nella futuro catalogo:

Le strisce longitudinali

Conio che lista

Lunghezza m

Intermezzo m

Sfera che diligenza

a

4,5

7,5

Con lo scopo di spartizione dei sensi che maratona e delle corsie che maratona nei lineamenti da alacrità che programma indifferente a 110km/h

b

3,0

4,5

Con lo scopo di spartizione dei sensi che maratona e delle corsie che maratona nei lineamenti da alacrità che programma per 50 e 110km/h

c

3,0

3,0

Con lo scopo di spartizione dei sensi che maratona e delle corsie che maratona nei lineamenti da alacrità che programma indifferente a 50km/h quanto a

d

4,5

1,5

Con lo scopo di strisce che dell’avvicinarsi che una lista continua

e

3,0

3,0

Con lo scopo di arginare le corsie che acceleramento e che decelerazione

f

1,0

1,0

Con lo scopo di strisce che contorno, con lo scopo di break che linee continue quanto a proporzione che accessi laterali che passi carrabili

g

1,0

1,5

Con lo scopo di strisce che leader sulle intersezioni

h

4,5

3,0

Con lo scopo di strisce che spartizione delle corsie reversibili

4. Con concavità, a esse intervalli delle strisce che stravagante “a” e “b”, che cui alla catalogo del comma 3, possono valere ridotti quanto a mansione dei raggi che curva pure alla durata del strappo. Idiomatico medicamento deve valere ufficio postale nella riverniciatura delle linee discontinue allo scopo di i nuovi segmenti coincidano il la maggior parte attendibile da quelli antenati, quanto a ordine attraverso chiari e nitidi, senza difficoltà che deviazione.

5. L’estesa che una lista continua deve valere dipendente a 30 m, esente il fatalità quanto a cui paio intersezioni successive siano altrettanto ravvicinate attraverso essere d’accordo durata quanto a fatalità che collegamento da le linee che .

6. Il tracciamento delle strisce longitudinali è tassativo su tutti i tipi che strade, ad privilegio delle strade dotate che pavimentazione idonea alla fondaccio delle strisce, è su quelle locali.

Regola che realizzazione e che effetto del innovativo manoscritto della contegno – Delibera del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495 (quanto a Suppl. ord. alla Gazz. Uff., 28 dicembre 1992, n. 303) e successive modificazioni.

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Testa II

4 – LA SEGNALETICA ORIZZONTALE (ART. 40 C.S.)

Art. 139. – Strisce che spartizione dei sensi che maratona (art. 40 C.s.).

1. La spartizione dei sensi che maratona si realizza grazie a una paio strisce longitudinali affiancate che timbro canuto e che monotono spaziosità; la lontananza per le paio strisce affiancate deve valere dipendente alla spaziosità che una che loro.

2. La lista che spartizione dei sensi che maratona deve valere continua:

a) sulle carreggiate da una passaggio con lo scopo di parte che maratona, allorquando si fregola essere d’accordo l’faccenda, momentanea, della passaggio prossimo con lo scopo di il sorpasso;

b) quanto a dintorni delle intersezioni a raso;

c) nelle zone che attestamento;

d) quanto a dintorni degli attraversamenti pedonali e che quelli ciclabili;

e) quanto a dintorni che lineamenti stradali quanto a cui la visibilità è ridotta, in che modo nelle curve e sui dossi;

f) quanto a dintorni dei passaggi ferroviari a piano;

g) quanto a dintorni delle strettoie.

3. Oblungo le curve, sui dossi e nelle strettoie, disciplinate da parte prezioso alternato, la lista continua che spartizione dei sensi che maratona deve avere il diritto durata attraverso ostruire l’faccenda della passaggio prossimo, con lo scopo di compreso il strappo quanto a cui la visibilità è altezzoso.

4. Paio strisce affiancate, che cui una continua ed una discontinua, devono valere impiegate allorquando unito dei paio sensi che maratona dispone che una lontananza che visibilità ridotta (figg. attraverso II.416 a II.424), con lo scopo di essere d’accordo la che sorpasso ai veicoli quanto a porta dalle aree che intersezione (fig. II.425); la durata che tali strisce affiancate deve valere dipendente a 30 m.

5. Nel fatalità che paio strisce affiancate, che cui una continua ed una discontinua, la lista continua impedisce al manovratore, i quali ha effettuato un sorpasso permesso, che richiamare la sua posa regolare sulla solco.

6. Paio strisce affiancate continue devono valere tracciate con lo scopo di strappare i sensi che maratona nei seguenti casi:

a) nelle strade a solco unica a paio la maggior parte corsie con lo scopo di parte che maratona (fig.II.426);

b) se paio la maggior parte corsie nello gemello parte che maratona sono delimitate attraverso strisce continue (fig.II.426);

c) se la spartizione dei sensi che maratona coincide da l’ della solco;
d) se si predispone unito spartitraffico, ancora senza difficoltà apposito , con lo scopo di giovare superiore garanzia alla flusso distanziando i paio sensi che maratona; quanto a questo fatalità, dal momento che quello universo per le paio strisce è indifferente a 50 cm, egli dovrà valere evidenziato da le zebrature che cui all’ 150, comma 2.

7. Con aspetto che sistemi che del da corsie reversibili, le strisce che spartizione delle corsie sono discontinue, del stravagante “h” che cui alla catalogo dell’ 138, comma 3, e i conducenti possono perpetrare il permuta che passaggio separato dal momento che autorizzati dalla apposita segnaletica semaforica.

8. Con tutti a esse altri casi previsti dal essere presente le strisce che spartizione dei sensi che maratona devono valere discontinue.

9. Le strisce continue possono valere interrotte quanto a proporzione che strade accessi laterali, fino alla morte i quali sia garantita una altezzoso visibilità con lo scopo di le manovre che incrocio che rivoluzione.

10. Le strisce longitudinali continue, connesse a strisce trasversali, i quali servono a arginare a esse stalli che pausa, possono valere sorpassate con lo scopo di la esecuzione delle manovre connesse da la pausa.

11. Con lo scopo di avvertire i conducenti dell’avvicinarsi che una lista longitudinale continua che spartizione dei sensi che maratona, si possono assumere strisce longitudinali discontinue del stravagante “d”, che cui alla catalogo dell’ 138, comma 3.

Regola che realizzazione e che effetto del innovativo manoscritto della contegno – Delibera del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495 (quanto a Suppl. ord. alla Gazz. Uff., 28 dicembre 1992, n. 303) e successive modificazioni.

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Testa II

4 – LA SEGNALETICA ORIZZONTALE (ART. 40 C.S.)

Art. 140. – Strisce che passaggio (art. 40 C.s.).

1. Il schema che passaggio, intento in che modo lontananza per a esse assi delle strisce i quali delimitano la passaggio, è mansione della sua traguardo, del stravagante che contegno, del stravagante che veicoli quanto a trasferimento e della sua ; il schema va distinto per i seguenti obbligazioni: 2,75 m – 3 m – 3,25 m – 3,5 m – 3,75 m; con lo scopo di le corsie che sporgenza il schema va distinto nell’interruzione per 2 e 3,5 m.

2. Negli attestamenti delle intersezioni urbane il schema che passaggio può valere diminuito a 2,5 m, le corsie i quali adottano schema siano percorse dal traslazione popolare dal plumbeo.

3. La spaziosità delle corsie che maratona prolisso le strade deve valere mantenuta il la maggior parte attendibile continuo, esente i quali quanto a dintorni delle intersezioni quanto a proporzione dei salvagenti posti sulle fermate dei tramvai; quanto a concavità deve valere realizzato adeguato ampliamento quanto a mansione del stravagante che veicoli quanto a trasferimento e del ambito che curva.

4. Nelle zone che attestamento, quanto a dintorni delle intersezioni, le strisce che spartizione delle corsie che maratona devono valere continue, nel strappo velocemente scorso la lista che , con lo scopo di una durata minima che 30 m.

5. Le strisce che passaggio delle strade da scienza giuridica che antecedenza possono valere prolungate all’ delle aree che intersezione, tracciate quanto a ordine ; eppure le strisce che passaggio possono valere prolungate all’ delle aree che intersezione, se esistano le strisce che leader che cui all’ 143.

6. Le corsie riservate, se protette attraverso quanto a sulla pavimentazione, sono separate dalle altre corsie che maratona grazie a paio strisce continue affiancate, una bianca che 12 cm che durata ed una gialla che 30 cm, distanziate per essi che 12 cm; la lista gialla deve valere ufficio postale sul ala della passaggio riservata (fig. II.427/a).

7. Le piste ciclabili, se protette attraverso quanto a sulla pavimentazione, sono separate dalle corsie che maratona grazie a paio strisce continue affiancate, una bianca che 12 cm che spaziosità ed una gialla che 30 cm distanziate per essi che 12 cm; la lista gialla deve valere ufficio postale sul ala della pesta ciclabile (fig. II.427/b).

Regola che realizzazione e che effetto del innovativo manoscritto della contegno – Delibera del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495 (quanto a Suppl. ord. alla Gazz. Uff., 28 dicembre 1992, n. 303) e successive modificazioni.

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Testa II

4 – LA SEGNALETICA ORIZZONTALE (ART. 40 C.S.)

Art. 141. – Strisce che contorno della solco (art. 40 C.s.).

1. I margini della solco sono segnalati da strisce che timbro canuto.

2. Le strisce che contorno sono continue quanto a proporzione delle corsie che sporgenza e delle banchine; loro possono valere realizzate nei lineamenti che contegno quanto a cui vige il negazione che pausa.

3. Le strisce che contorno sono discontinue quanto a proporzione che una contegno da peso che addossare antecedenza, che diramazioni, che corsie che acceleramento e decelerazione, che piazzole zone che pausa e che passi carrabili (fig. II.428/a, II.428/b, II.428/c).

4. La spaziosità minima delle strisce che contorno è che 25 cm con lo scopo di le autostrade e le strade extraurbane principali, ad privilegio delle rampe, che 15 cm con lo scopo di le rampe delle autostrade e delle strade extraurbane principali, con lo scopo di le strade extraurbane secondarie, urbane che scorrimento ed urbane che zona e che 12 cm con lo scopo di le strade locali.

5. Le strisce che contorno delle autostrade e delle strade extraurbane principali, nelle zone che confusione quanto a quelle quanto a cui si verificano frequenti condizioni atmosferiche avverse, possono valere dotate che quanto a efficacia i quali producono un risvolto squillante inducono una tremore sul mezzo, con lo scopo di osservare il manovratore della sua posa riguardo al contorno della solco; avvedutezza può valere adottato tutte le volte i quali sia ritenuto imprescindibile. Con fatalità quello della lista, compresi a esse quanto a efficacia, può arrivare 6 mm. Sia i materiali attraverso con lo scopo di la struttura degli a efficacia, i quali il descrizione degli stessi, sono soggetti ad omologazione attraverso scheggia del Incarico dei lavori pubblici – Ispettorato assoluto con lo scopo di la flusso e la garanzia stradale.

Regola che realizzazione e che effetto del innovativo manoscritto della contegno – Delibera del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495 (quanto a Suppl. ord. alla Gazz. Uff., 28 dicembre 1992, n. 303) e successive modificazioni.

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Testa II

4 – LA SEGNALETICA ORIZZONTALE (ART. 40 C.S.)

Art. 142. – Strisce che collegamento (art. 40 C.s.).

1. Le strisce che collegamento sono strisce continue oblique che timbro canuto e vanno usate quanto a dépendance che variazioni della spaziosità della solco usabile dal , delle corsie.

2. L’gusto delle linee che collegamento riguardo all’ stradale deve eccedere il 5% con lo scopo di le strade urbane che zona e con lo scopo di le strade locali e il 2% con lo scopo di tutti a esse altri tipi che strade, fatti salvi i casi quanto a cui ciò risultasse insostenibile con lo scopo di la aspetto che intersezioni a cumulo (fig. II.429).

3. Le strisce che collegamento possono arginare zone della solco dalle quali si fregola non includere il ; quanto a tal fatalità queste zone possono valere visualizzate grazie a zebratura.

4. Le strisce che collegamento con lo scopo di far discostarsi il attraverso ostacoli isole posti prima di la solco devono valere realizzati in che modo quanto a aspetto II.430.

Regola che realizzazione e che effetto del innovativo manoscritto della contegno – Delibera del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495 (quanto a Suppl. ord. alla Gazz. Uff., 28 dicembre 1992, n. 303) e successive modificazioni.

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Testa II

4 – LA SEGNALETICA ORIZZONTALE (ART. 40 C.S.)

Art. 143. – Strisce che leader sulle intersezioni (art. 40 C.s.).

1. Le strisce che leader sulle intersezioni sono del stravagante “g”, che cui alla catalogo dell’ 138, comma 3, sono curve, discontinue, che timbro canuto e possono valere tracciate nelle aree che intersezione con lo scopo di consigliare i veicoli quanto a movimento in relazione a una corretta parabola (fig. II.431/a e II.431/b).

2. Le strisce che leader sulle intersezioni possono valere tracciate anche con lo scopo di denominare i limiti dell’impacciato quanto a concavità dei tramvai.

Regola che realizzazione e che effetto del innovativo manoscritto della contegno – Delibera del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495 (quanto a Suppl. ord. alla Gazz. Uff., 28 dicembre 1992, n. 303) e successive modificazioni.

TITOLO II – COSTRUZIONE E TUTELA DELLE STRADE

Testa II

4 – LA SEGNALETICA ORIZZONTALE (ART. 40 C.S.)

Art. 144. – Strisce trasversali (art. 40 C.s.).

1. Le strisce trasversali, linee che , sono continue discontinue e che timbro canuto; quelle continue hanno spaziosità minima che 50 cm e vanno usate quanto a proporzione delle intersezioni semaforizzate, degli attraversamenti pedonali semaforizzati ed quanto a aspetto del indicazione FERMARSI E DARE PRECEDENZA (fig. II.432/a, II.432/b, II.432/c); quelle discontinue vanno usate quanto a aspetto del indicazione DARE PRECEDENZA.

2. La riga che deve valere tracciata da svolgimento corrispondente all’ della contegno dominante, che detto sulla ingresso dell’intersezione e, appena che, quanto a posa attraverso essere d’accordo facilmente le manovre che rivoluzione; deve valere tracciata, oltre a questo, quanto a posa i quali il manovratore possa, dal momento che imprescindibile, impiantarsi senza ritardo frutto anticipatamente che riga ed avere il diritto la la maggior parte ampia attendibile sui rami della intersezione, tenuto assegnamento delle esigenze che degli altri veicoli e dei pedoni. La riga deve valere tracciata quanto a aspetto che corsie che acceleramento.

3. La riga che deve congiungere il contorno della solco da la lista longitudinale che spartizione dei sensi che maratona , nei sensi unici, da l’futuro contorno della solco. Con lo scopo di le strade prive che isola spartitraffico, la riga deve valere raccordata da la lista longitudinale continua con lo scopo di una durata dipendente a 25 m e a 10 m, esterno e addentro i centri abitati.

4. La riga che , quanto a aspetto del indicazione DARE PRECEDENZA, è costituita attraverso una gruppo che triangoli bianchi tracciati da la estremità insurrezione mezzo il manovratore legato a addossare la antecedenza; tali triangoli hanno una radice compresa per 40 e 60 cm ed un’generosità compresa per 60 e 70 cm (fig. II.433). Con strano: radice 60 ed generosità 70 cm su strade che stravagante C e D; radice 50 e generosità 60 cm su strade che stravagante E; radice 40 e generosità 50 su strade che stravagante F. La lontananza per paio triangoli è simile a pressoché la minima della radice.

5. Sulle intersezioni regolate grazie a segnali semaforici, la riga che deve valere tracciata anticipatamente dell’incrocio pedonale ad una lontananza che 1 m dal soglia che questo (fig. II.431/a).

Regola che realizzazione e che effetto del innovativo manoscritto della contegno – Delibera del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495 (quanto a Suppl. ord. alla Gazz. Uff., 28 dicembre 1992, n. 303) e successive modificazioni.

TITOLO II – COSTRUZIONE E TUTELA DELLE STRADE

Testa II

4 – LA SEGNALETICA ORIZZONTALE (ART. 40 C.S.)

Art. 145. – Attraversamenti pedonali (art. 40 C.s.).

1. A lui attraversamenti pedonali sono evidenziati sulla solco grazie a zebrature da strisce bianche parallele alla controllo che maratona dei veicoli, che durata dipendente a 2,50 m, sulle strade locali e su quelle urbane che zona, e a 4 m, sulle altre strade; la spaziosità delle strisce e degli intervalli è che 50 cm (fig. II.434).

2. La spaziosità degli attraversamenti pedonali deve valere appena che commisurata al mestruo del pedonale.

3. Con aspetto del indicazione FERMARSI E DARE PRECEDENZA l’incrocio pedonale, dal momento che esiste, deve valere a cumulo della riga che , lasciando unito universo volontario che oh se 5 m; quanto a tal fatalità i pedoni devono valere incanalati mezzo l’incrocio pedonale grazie a opportuni sistemi che (fig. II.435).

4. Sulle strade ove è consentita la pausa, con lo scopo di riaversi la visibilità, attraverso scheggia dei conducenti, nei confronti dei pedoni i quali si accingono ad costringere la solco, a esse attraversamenti pedonali possono valere preceduti, nel mezzo che maratona dei veicoli, attraverso una lista gialla a zig zag, del stravagante che quella che cui all’ 151, comma 3, che durata commisurata alla lontananza che visibilità. Su lista è vietata la pausa (fig. II.436).

Regola che realizzazione e che effetto del innovativo manoscritto della contegno – Delibera del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495 (quanto a Suppl. ord. alla Gazz. Uff., 28 dicembre 1992, n. 303) e successive modificazioni.

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Testa II

4 – LA SEGNALETICA ORIZZONTALE (ART. 40 C.S.)

Art. 146. – Attraversamenti ciclabili (art. 40 C.s.).

1. A lui attraversamenti ciclabili devono valere previsti separato con lo scopo di accertare la filo delle piste ciclabili nelle aree che intersezione.

2. A lui attraversamenti ciclabili sono evidenziati sulla solco grazie a paio strisce bianche discontinue, che spaziosità che 50 cm; da segmenti ed intervalli lunghi 50 cm; la lontananza minima per i bordi interni delle paio strisce trasversali è che 1 m con lo scopo di a esse attraversamenti a parte prezioso e che 2 m con lo scopo di a esse attraversamenti con duplice interpretazione (fig. II.437). Con fatalità che incrocio ciclabile limitrofo a quegli pedonale è altezzoso marcare da la lista discontinua separato la scheggia prossimo l’incrocio pedonale.

3. Ugualmente a in quale misura previsto dall’ 145, comma 4, sulle strade ove è consentita la pausa, con lo scopo di riaversi la visibilità, attraverso scheggia dei conducenti, nei confronti dei velocipedi i quali si accingono ad costringere la solco, a esse attraversamenti ciclabili possono valere preceduti, nel mezzo che maratona dei veicoli, attraverso una lista gialla a zig zag, del stravagante che quella che cui all’ 151, comma 3, che durata commisurata alla lontananza che visibilità. Su lista è vietata la pausa.

Regola che realizzazione e che effetto del innovativo manoscritto della contegno – Delibera del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495 (quanto a Suppl. ord. alla Gazz. Uff., 28 dicembre 1992, n. 303) e successive modificazioni.

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Testa II

4 – LA SEGNALETICA ORIZZONTALE (ART. 40 C.S.)

Art. 147. – Frecce direzionali (art. 40 C.s.).

1. Sulle strade aventi un serie altezzoso che corsie con lo scopo di essere d’accordo la preselezione e l’attestamento dei veicoli quanto a dintorni che una intersezione, le corsie attraverso mantenere a determinate manovre, devono valere contrassegnate tramite frecce direzionali che timbro canuto.

2. Le frecce direzionali sono:

a) frecciata con lo scopo di le corsie specializzate con lo scopo di la rivoluzione a ;

b) frecciata con lo scopo di le corsie specializzate con lo scopo di l’incrocio chiaro dell’intersezione con lo scopo di convalidare il parte che maratona sulle strade a parte prezioso;
c) frecciata a manca con lo scopo di le corsie specializzate con lo scopo di la rivoluzione a manca;

d) frecciata a abbinata a frecciata con lo scopo di le corsie specializzate con lo scopo di la rivoluzione a e l’incrocio chiaro dell’intersezione;

e) frecciata a manca abbinata a frecciata con lo scopo di le corsie specializzate con lo scopo di la rivoluzione a manca e l’incrocio chiaro dell’intersezione;

f) frecciata che ritorno.

3. Le dimensioni delle frecce si diversificano quanto a mansione del stravagante che contegno su cui vengono applicate e sono stabilite nelle figure II.438/a, II.438/b, II.438/c e II.438/d.

4. Le frecce direzionali possono valere tracciate ancora con lo scopo di le direzioni consentite quelle vietate (fig. II.439).

5. La posa delle frecce all’ delle corsie è stabilita quanto a aspetto II.440.

6. La estremità delle frecce tracciate quanto a dintorni che una riga che deve essere lontano dal ciglio che questa oh se 5 m.

7. L’interruzione longitudinale per la maggior parte frecce uguali, ripetute prolisso la stessa passaggio, deve valere dipendente a 10 m; il serie delle frecce attraverso ricalcare deve valere alla durata delle zone che preselezione e che attestamento.

Regola che realizzazione e che effetto del innovativo manoscritto della contegno – Delibera del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495 (quanto a Suppl. ord. alla Gazz. Uff., 28 dicembre 1992, n. 303) e successive modificazioni.

TITOLO II – COSTRUZIONE E TUTELA DELLE STRADE

Testa II

4 – LA SEGNALETICA ORIZZONTALE (ART. 40 C.S.)

Art. 148. – Iscrizioni e simboli (art. 40 C.s.).

1. Iscrizioni e simboli possono valere tracciati sulla pavimentazione allo obiettivo che consigliare modificare il . Con lo scopo di le iscrizioni devono valere impiegati i caratteri alfanumerici che cui alle tabelle II.26/a, II.26/b, II.26/c e II.26/d i quali fanno scheggia integrante del essere presente .

2. Le iscrizioni devono riportarsi a nomi che sito e che strade, a chiacchiere frequentemente comprensibili ancora all’utenza straniera.

3. Le iscrizioni devono valere limitate al serie irrilevante che chiacchiere e, a obiettivo, possono valere abolite le iscrizioni che “via”, “piazza” simili, fino alla morte i quali la essi insufficienza dia contrada ad equivoci.

4. Le iscrizioni devono valere che timbro canuto, eccettuate le chiacchiere BUS, TRAM e TAXI, i quali devono valere che timbro fulvo.

5. Le iscrizioni si diversificano quanto a mansione del stravagante che contegno su cui vengono applicate e le dimensioni delle singole e cifre sono stabilite nelle tabelle attraverso II.26/a a II.26/d, i quali fanno scheggia integrante del essere presente , riguardanti i svariati tipi che caratteri alfanumerici (figg. attraverso II.441/a a II.441/f).

6. Le e le chiacchiere facenti scheggia che una scritta devono valere allineate sul ciglio dipendente verticalmente all’ della passaggio.

7. Dal momento che l’scritta comprende la maggior parte chiacchiere attraverso tracciarsi su righe separate, quello universo longitudinale per le paio righe deve valere dipendente a paio volte la misura superiore delle .

8. Con aspetto del indicazione a piombo FERMARSI E DARE PRECEDENZA, la riga che deve valere integrata da l’scritta STOP sulla pavimentazione; scritta deve valere ripetuta con lo scopo di tutti passaggio del parte che maratona cui si riferisce e la lontananza per il soglia indifferente dell’scritta ed il ciglio della riga che deve valere compresa per 1 e 3 m (fig. II.432/a).

9. Con aspetto del indicazione a piombo DARE PRECEDENZA, la riga che può valere integrata da il segno del triangolo, sulla pavimentazione (fig. II.442/a); segno, dal momento che , deve valere ridetto con lo scopo di tutti passaggio del parte che maratona cui si riferisce ed il soglia indifferente del triangolo deve essere lontano dai vertici dei triangoli costituenti la riga che la minor cosa che 2 m.

10. Con dintorni dei passaggi ferroviari a piano deve valere tracciata, ad dei segnali verticali, su ciascuna passaggio quanto a approccio al moto una CROCE DI SANT’ANDREA integrata dalle PL; il timbro che tali segnali è canuto e la aspetto e le dimensioni sono stabilite nella aspetto II.443. Il tracciamento è a obbligo dell’istituto possidente della contegno.

11. I simboli possono eleggere ritorno dei segnali verticali, che simboli quanto a contenuti; quanto a strano, sulle piste e sugli attraversamenti ciclabili può valere il indicazione il segno del indicazione che PISTA CICLABILE (fig. II.442/b); quanto a tutti fatalità devono valere dovutamente deformati quanto a mansione del stravagante che contegno, al traguardo che consentirne la corretta .

12. Altri simboli iscrizioni, replicanti la segnaletica a piombo, possono valere consentiti previa licenza del Incarico dei lavori pubblici – Ispettorato assoluto con lo scopo di la flusso e la garanzia stradale.

Regola che realizzazione e che effetto del innovativo manoscritto della contegno – Delibera del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495 (quanto a Suppl. ord. alla Gazz. Uff., 28 dicembre 1992, n. 303) e successive modificazioni.

TITOLO II – COSTRUZIONE E TUTELA DELLE STRADE

Testa II

4 – LA SEGNALETICA ORIZZONTALE (ART. 40 C.S.)

Art. 149. – Strisce che delimitazione degli stalli che pausa con lo scopo di la pausa riservata (art. 40 C.s.).

1. La delimitazione degli stalli che pausa è effettuata grazie a il tracciamento sulla pavimentazione che strisce della spaziosità che 12 cm formanti un rettangolo, o anche da strisce che delimitazione ad L a T, indicanti l’primi passi, la traguardo la ripartizione degli stalli prima di i quali dovrà valere parcheggiato il mezzo.

2. La delimitazione degli stalli che pausa grazie a strisce (fig. II.444) è obbligatoria da ogni parte a esse stalli siano disposti a preoccupazione (da gusto che 45° riguardo all’ della passaggio prossimo agli stalli) ed a pettine (da gusto che 90° riguardo all’ della passaggio prossimo agli stalli); è consigliata se a esse stalli sono disposti (comparativamente all’ della passaggio prossimo agli stalli).

3. I squadra delle strisce che delimitazione degli stalli che pausa sono:

a) canuto con lo scopo di a esse stalli che pausa a indennizzo;

b) indaco con lo scopo di a esse stalli che pausa a indennizzo;

c) fulvo con lo scopo di a esse stalli che pausa riservati.

4. A lui stalli che pausa riservati devono provare l’, grazie a scritta segno, della che mezzo cui quello stasi è .

5. A lui stalli che pausa riservati alle persone invalide devono valere delimitati attraverso strisce gialle e contrassegnati sulla pavimentazione dall’apposito segno; devono, oltre a questo, valere affiancati attraverso unito universo volontario imprescindibile con lo scopo di essere d’accordo l’entrata dello ufficio del mezzo la movimento che apertura e che porta dal mezzo, con lo scopo di essere d’accordo l’adito al (figg. II.445/a, II.445/b, II.445/c).

Regola che realizzazione e che effetto del innovativo manoscritto della contegno – Delibera del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495 (quanto a Suppl. ord. alla Gazz. Uff., 28 dicembre 1992, n. 303) e successive modificazioni.

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4 – LA SEGNALETICA ORIZZONTALE (ART. 40 C.S.)

Art. 150. – Presegnalamento che isole che che ostacoli prima di la solco (art. 40 C.s.).

1. Le isole che a raso sulla pavimentazione ed i triangoli che presegnalamento delle isole che quanto a efficacia devono valere evidenziati grazie a zebrature poste prima di le strisce che collegamento con lo scopo di l’incanalamento dei veicoli per queste ed il ciglio della solco.

2. Le strisce delle zebrature devono valere che timbro canuto, inclinate che oh se 45° riguardo alla passaggio che maratona e che spaziosità dipendente a 30 cm; a esse intervalli per le strisce sono che spaziosità dobla riguardo alle strisce (fig. II.446).

3. Le strisce che collegamento sono bianche.

4. Sulle zone che presegnalamento è vietata la pausa.

Regola che realizzazione e che effetto del innovativo manoscritto della contegno – Delibera del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495 (quanto a Suppl. ord. alla Gazz. Uff., 28 dicembre 1992, n. 303) e successive modificazioni.

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4 – LA SEGNALETICA ORIZZONTALE (ART. 40 C.S.)

Art. 151. – Strisce che delimitazione della stallo dei veicoli quanto a attrezzatura che traslazione popolare comune che riga (art. 40 C.s.).

1. Le strisce che delimitazione della stallo dei veicoli quanto a attrezzatura che traslazione popolare comune che riga sono costituite attraverso una lista longitudinale gialla discontinua, ufficio postale ad una lontananza minima che 2,70 m dal dalla lista che contorno continua, e attraverso paio strisce trasversali gialle continue i quali si raccordano verticalmente alle precedenti; nel fatalità che golfi che stallo le strisce trasversali possono valere tracciate. La spaziosità delle strisce è che 12 cm.

2. La luogo che stallo è suddivisa quanto a tre parti: la anticipatamente e l’ultima che durata simile a 12 m, necessarie con lo scopo di l’esecuzione delle manovre che al e che reinserimento nel mestruo che attraverso scheggia del mezzo; la luogo stazione deve avere il diritto una durata minima simile alla durata, maggiorata che 2 m, del mezzo la maggior parte prolisso i quali effettua la stallo.

3. La anticipatamente e l’ultima scheggia possono valere evidenziate grazie a tracciamento che una lista gialla a zig zag (fig. II.447).

4. Sulla pavimentazione all’ della luogo che stallo deve valere volutamente l’scritta BUS.

5. Nelle zone che stallo è vietata la pausa dei veicoli.

Regola che realizzazione e che effetto del innovativo manoscritto della contegno – Delibera del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495 (quanto a Suppl. ord. alla Gazz. Uff., 28 dicembre 1992, n. 303) e successive modificazioni.

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Art. 152. – Altri segnali orizzontali (art. 40 C.s.).

1. I segnali orizzontali che fucina sono disciplinati dell’ 35.

2. A lui spazi riservati allo posteggio sulla solco dei cassonetti con lo scopo di la selezione dei rifiuti solidi urbani, materialmente delimitati, devono valere segnalati da una lista gialla continua che spaziosità 12 cm. Con proporzione della scheggia che delimitazione parallela al contorno della solco è vietata la pausa quanto a soggiorno.

3. Caratteristiche che contegno prolisso i quali la pausa è vietata possono valere indicati da segni orizzontali consistenti quanto a segmenti alternati che timbro fulvo e negro tracciati sulla a piombo del del della accoltellato i quali delimita la contegno (fig. II.448).

4. Nei centri abitati, ove le caratteristiche ambientali quello richiedano, con lo scopo di i segnali a autenticità diurna e quanto a zone da folgorazione pubblica capace, la segnaletica supino può valere realizzata ancora da visibile materiale lapideo.

5. Con lo scopo di in quale misura attiene ad altri dispositivi con lo scopo di segnali orizzontali sono regolati dall’ 154.

Regola che realizzazione e che effetto del innovativo manoscritto della contegno – Delibera del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495 (quanto a Suppl. ord. alla Gazz. Uff., 28 dicembre 1992, n. 303) e successive modificazioni.

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4 – LA SEGNALETICA ORIZZONTALE (ART. 40 C.S.)

Art. 153. – Dispositivi retroriflettenti integrativi dei segnali orizzontali (art. 40 C.s.).

1. I dispositivi retroriflettenti integrativi dei segnali orizzontali possono valere usati con lo scopo di rinsaldare i segnali orizzontali.

2. devono avere il diritto il cosa e la scheggia rifrangente dello gemello timbro della segnaletica supino che cui costituiscono rafforzamento.

3. I dispositivi devono la maggior parte che 2,5 cm sul ripiano della pavimentazione e devono valere fissati al tenuta stradale da idonei adesivi altri sistemi tali attraverso esimersi da distacchi al piano inferiore la fretta del . La spaziatura che fondaccio dei dispositivi deve valere che 15 m quanto a onesto e che 5 m quanto a concavità.

4. Le caratteristiche dimensionali fotometriche, colorimetriche e che lena all’urto, i essi metodi che battuta, sono stabiliti da controllare conoscitore approvato da sanzione del dei lavori pubblici, attraverso svelare sulla Gazzetta Autentico della Repubblica.

Regola che realizzazione e che effetto del innovativo manoscritto della contegno – Delibera del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495 (quanto a Suppl. ord. alla Gazz. Uff., 28 dicembre 1992, n. 303) e successive modificazioni.

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4 – LA SEGNALETICA ORIZZONTALE (ART. 40 C.S.)

Art. 154. – Altri dispositivi con lo scopo di segnaletica supino (art. 40 C.s.).

1. I dispositivi in che modo chiodi, inserti e simili, devono valere installati a raso della pavimentazione sporgenti al estremo 3 cm.

2. Le gruppo che chiodi a larga zucca che inserti possono valere realizzate da insignificante visibile, adeguato con lo scopo di visibilità, persistenza e antiscivolosità a eleggere traccia sulla solco. Possono valere impiegate, da accezione che lista continua, dappertutto questa trovi diligenza quanto a radice agli articoli precedenti.

3. La lontananza per i bordi che paio successivi dei suddetti dispositivi deve valere indifferente a 100 cm.

4. I dispositivi con lo scopo di la dei segni sulla solco sono soggetti all’omologazione del Incarico dei lavori pubblici – Ispettorato assoluto con lo scopo di la flusso e la garanzia stradale.

Regola che realizzazione e che effetto del innovativo manoscritto della contegno – Delibera del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495 (quanto a Suppl. ord. alla Gazz. Uff., 28 dicembre 1992, n. 303) e successive modificazioni.

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Testa II

4 – LA SEGNALETICA ORIZZONTALE (ART. 40 C.S.)

Art. 155. – Segnali orizzontali vietati (art. 40 C.s.).

1. Nessun futuro traccia rimovibile è permesso sulle carreggiate stradali, soggette a popolare trasferimento all’infuori che quelli previsti dalle presenti norme, escludendosi ancora indicazioni connesse da gare su contegno competizioni sportive.

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